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Martedì 30 Settembre 2008 alle ore 20 si terrà a Genova un’asta di arte moderna e contemporanea, con la collaborazione di START (l’associazione delle gallerie di arte moderna e contemporanea del centrocittà) nell’ambito della celebrazione del decennale della sezione genovese dell’associazione IDEA (Istituto per la ricerca e la prevenzione della Depressione e dell’Ansia).

Fra le opere che verranno battute durante la serata, si potrà acquistare anche un dipinto di Adria Sartore, appositamente creato per questo evento.

L’intero ricavato della serata è destinato ad una borsa di studio da assegnare a un giovane psichiatra operante nell’ambulatorio genovese dell’associazione.

Segnalo l’apertura di una nuova pagina dove appariranno i link di articoli riguardanti le mostre e il lavoro di Adria Sartore.

Si tratta della pagina “notizie /news“, che verrà periodicamente aggiornata.

"Flora 9", oil on board, 60x60cm, 2006-07

Le notizie, cui fanno riferimento i link attuali, riguardano quest’opera, “Flora 9″, selezionata durante la recente mostra a New York per un particolarissimo progetto di Metropolitan Home magazine e di un network televisivo statunitense Showtime, dal titolo “Showtime House“.

Jamie Drake, Tori Golub, Laura Kirar, Amy Lau, White Webb, Vicente Wolf, Johnny Grey, Luca Andrisani, Kirsten Brant, Jim Zivic, ed Enea, quotatissimi designer d’interni sono stati chiamati ad interpretare attraverso le stanze di una casa al 23 Gramercy Park South di New York gli stili peculiari propugnati da alcune delle più note serie televisive: Californication, Dexter™, The L Word®, The Tudors, Weeds, e l’attesissimo United States of Tara (creato da Steven Spielberg), per decorare la cui stanza è stato scelto appunto “Flora 9″.

La casa di Showtime ha aperto i battenti il 13 Settembre e sarà visitabile fino al 26 Ottobre pagando un biglietto di $25. Il ricavato dalle vendite dei biglietti andrà in beneficenza per Happy Hearts Fund.

Vi riporto qui di seguito il comunicato stampa riguardante la mia partecipazione ad una mostra collettiva attualmente in corso presso una galleria di New York.

Potrete trovare una recensione del mio lavoro cliccando su questo link.

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“Isabelle 2”, olio su tavola - cm. 28x21 -2007

“Isabelle 2”, olio su tavola - cm. 28x21 -2007

Stories: Portraits

Eleven Rivington, New York
10 luglio – 22 Agosto 2008

La Lipsum Gallery in collaborazione con Eleven Rivington è fiera di presentare le opere che Adria Sartore esporrà nella prossima mostra di New York, “Stories: Portraits”, una collettiva estiva di artisti emergenti internazionali all’insegna della continuità – ma anche della sovversione – del tradizionale genere del ritratto.

La mostra è curata da Augusto Arbizo e include lavori recenti dipinti appositamente per questa occasione (tutti risalgono al 2007-2008 ) da artisti che sono emersi dalla scena internazionale negli ultimi anni.
Tre fra i lavori esposti da Adria Sartore sono recenti e, come tutta la sua attuale produzione pittorica, si distinguono per l’espressività della loro composizione, oltre che per la dissonanza creata da una tecnica classica impiegata sapientemente per una finalità psicologica del tutto contemporanea.

Acclamata come una dei nuovi artisti di maggior successo alla Cornice International Art Fair 2007, i suoi ritratti di giovani donne e adolescenti hanno incantato conoscitori d’arte, collezionisti istituzionali e privati cinesi, russi, americani e d’altri paesi ancora.

Disobbedendo alle convenzionali categorie biografiche e rappresentative, il suo lavoro è altamente realistico pur trasmettendo un senso di mistero e di straniamento.
Con l’utilizzare soprattutto la tecnica dell’olio su tavola, secondo la tradizione dei maestri del Quattrocento italiano e fiammingo, Adria concettualizza l’esperienza estetica del suo iniziale, del tutto casuale, incontro coi soggetti dei suoi dipinti, tentando di ricreare questo momento all’interno di set strutturati benché immaginari. La bellezza e il pathos che Sartore ritrae sono così ad un tempo effimeri ed eterni.

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Stories: Portraits

Eleven Rivington, New York
10 luglio – 22 Agosto 2008

The Lipsum Gallery in collaboration with Eleven Rivington is proud to present Adria Sartore, in the upcoming New York exhibition, Stories: Portraits. A summer group exhibition of emerging international artists, the work continues—and subverts—the traditional portrait genre. Featuring three new works, Adria Sartore’s current paintings are known for their expressive composition, and for the dissonance created by classical technique employed for a thoroughly contemporary psychological purpose.

One of the most successful new artists at Venice’s Cornice International Art Fair (2007), Sartore’s portraits of women and young girls captivate art connoisseurs, private and institutional collectors from Beijing to Moscow and beyond.

Defying conventional representational and biographical categories, her work is highly realistic while also conveying a sense of mystery and detachment. Using oil on canvas in the tradition of the Italian Masters, she conceptualizes the aesthetic experience of her initial chance meeting with her subjects, and attempts to recreate this moment in structured yet whimsical settings. The resulting beauty and pathos she portrays is at once timeless and ephemeral.

Il 24 aprile di quest’anno ho inaugurato una collettiva, intitolata “Now Next”, alla Beijing Art Now Gallery a Shanghai.
Sono l’unica straniera tra dodici artisti cinesi.

Ho partecipato alla mostra con questi due piccolissimi dipinti:

Francesca 2, olio su tavola cm. 12x10 - 2007

Francesca 2, olio su tavola cm. 12x10 - 2007

Ramona, olio su tavola, cm. 12x9 - 2007

Ramona, olio su tavola, cm. 12x9 - 2007

Elizabeth 2, olio su tavola, cm. 48x37

Elizabeth 2, olio su tavola, cm. 48x37

Spesso i titoli dei miei dipinti si riferiscono al nome reale della modella; ma capita anche che la modella interpreti un personaggio su mia richiesta, allora il titolo del dipinto è il nome del personaggio interpretato.

In particolare Flora ha interpretato Elizabeth I, regina d’Inghilterrra.

FLORA 3, olio su tavola, cm. 24x18 (collez. He Sen)

FLORA 3, olio su tavola, cm. 24x18 (collez. He Sen)

FLORA 2, oil on board, cm.30x24 (collez.Yue Minjun)

FLORA 2, oil on board, cm.30x24 (collez.Yue Minjun)

Precedentemente Isabel Meyer aveva interpretato Elizabeth Siddal. Con i suoi ritratti ho concluso la mia ricerca sulla musa che ha ispirato l’Ophelia a J. E. Millais e alla quale nel 2005 io ho dedicato due mostre: la prima “Flowing with Elizabeth Siddal” a San Pietroburgo, la seconda, “Omaggio a Elizabedth S. 11 febbraio 1862 – 11 febbraio 2005”, a Genova, in occasione dell’anniversario della morte di Elizabeth S.

SIDDAL 13 (ISABELLE M.), olio su tavola, cm.24x18

SIDDAL 13 (ISABELLE M.), olio su tavola, cm.24x18

Nel 2006 ho tenuto due mostre intitolate “Redaltered”: a febbraio a Mosca alla Fine Art Gallery , a Marzo a Pechino alla Beijing Art Now Gallery.

Il titolo “Red-altered” faceva riferimento al fatto che tutte la modelle ritratte erano rosse di capelli, ed erano state alterate un pò dai vestiti che avevo chiesto loro di indossare per la posa.

Irina della Fine Art Gallery di Mosca durante l'inaugurazione.

Irina della Fine Art Gallery di Mosca durante l'inaugurazione.

Marzo 2006 - Inaugurazione di REDALTERED a Pechino

Marzo 2006 - Inaugurazione di REDALTERED a Pechino

Con He SEN. Alle nostre spalle Flora 3, da lui acquistato.

Con He SEN. Alle nostre spalle Flora 3, da lui acquistato

Vorrei andare un pochino indietro e nei prossimi post pubblicare alcune tappe del mio percorso da pittrice, che per me sono stati particolarmente importanti.

Inizio con il BP Portrait Award 2004. Si tratta di una competizione internazionale che la National Gallery di Londra indice ogni anno e nel 2004 sono stata selezionata col mio dipinto “Ellen”.

Adria Sartore, "Ellen"

Adria Sartore, "Ellen"

la mostra alla National Gallery di Londra

il mio lavoro

’obiettivo del mio lavoro è far coincidere l’ideale estetico di un mondo interno mio personale, con il colpo di fulmine che avviene fuori di me, nell’incontro con una potenziale modella.
La modella è tutto nel suo essere necessaria, ed è un mezzo per realizzare la congiunzione, cioè il dipinto. Sono veramente grata alle mie modelle perché so che senza di loro non esisterebbe il mio lavoro. Loro sono il momento magico, quello in cui tutto vibra.
Nel momento in cui incontro una modella tutto inizia.
E’ come se io dentro di me avessi le atmosfere, i sotterranei di un vecchio teatro dove sono accatastati abiti di scena impolverati, gioielli, piume di struzzo, cappelli, limbi (fondali con paesaggi), mari medievali o laghi incantati ma tutto questo, per essere espresso ha bisogno della modella.
La mia è una necessità, la necessità di rappresentare il momento della sospensione, dell’incanto. Il dipinto è la rappresentazione di questo simbolo. Le modelle, le incontro sempre casualmente, per strada. Le vedo e le riconosco.

Hanno qualcosa di diverso dalle altre, hanno lo shining, qualcosa che le accomuna e che credo che sia rintracciabile in tutte, almeno lo è per me. Le mie modelle sono spesso bambine – l’incanto gli adulti lo hanno perduto – ed è molto più semplice lavorare con creature non consapevoli del loro aspetto perché sono più spontanee e nel loro sguardo si può leggere lo stupore, la fantasia.

“Francesca 3”, olio su tavola - cm. 24×18 - 2007

Le bambine inventano mondi fantastici, castelli dove sono principesse, gli animali parlano e pure gli oggetti parlano. Il loro sguardo corre lontano, e contiene tutto questo e molto altro. Le mie modelle sanno essere attici senza fingere, perché loro sanno d’essere principesse e se dico ad una di loro: “Sei seduta in un giardino fatato”, lei si siede in un giardino fatato!

“Estelle”, olio su tela - cm. 90×60 - 2007/08

Il momento stabilito in cui incontro una modella per iniziare un lavoro, io arrivo con una valigia zeppa di vecchi abiti, sottovesti strappate, cappelli di piume di struzzo, strass, parrucche, collane, fiori di stoffa e vari accessori tutto comprato in negozi vintage o nei mercati delle pulci in giro per il mondo.

Iniziamo il travestimento e loro prendono tutto molto sul serio, non giocano
affatto. E’ come se sapessero che stanno prendendo parte ad un evento e,
sapendo che il loro ruolo è decisivo, volessero dare il loro contributo al livello più
alto possibile, interpretando se stesse.

Traggo ispirazione per i paesaggi da miniature astrologiche medievali o da paesaggi del 400 italiano, tedesco o fiammingo, oltre che da paesaggi attuali, e dei fiamminghi e dei tedeschi amo la precisione, la pulizia, il fatto che trionfi l’essenziale, che anche il virtuosismo sia trasmesso con tratti essenziali.

“Anna Berlinghieri”, olio su tavola - cm. 48×40 - 2008

Oltre alla sospensione, con i miei dipinti vorrei rappresentare il precipizio, quel luogo dove sto in bilico a guardarmi dentro, a guardare quel pozzo dove tutto ribollisce, gli orrori, le magie, le paure, i desideri, i sogni, le angosce, l’infanzia, la morte.

“Elizabeth 4”, olio su tavola - cm. 30×24 - 2006

“Elizabeth 4”, olio su tavola – cm. 30×24 – 2006

Forse è per questa ragione che ho rappresentato angeli e androgini, perché in queste creature coesiste il molteplice e ciò che ci spaventa, che ci fa orrore, che non riusciamo a contenere; perché è spaventosa una creatura che contiene in sé entrambi i due sessi, ci fa orrore pensarla, ci turba starla a guardare.

“Androgino”, olio su tavola - cm24×18 - 2005

E’ spaventosa una creatura priva di sesso e d’identità sessuale e l’angelo è proprio questo. Queste due creature spaventose per l’assurdo del loro speculare, contengono la totalità (l’androgino con il femminile e il maschile insieme) quindi la perfezione altrimenti vista come caos. Sono mostri e creature perfette nello stesso istante.

Così anche gli angeli, congiungendo il mondo ultraterreno con quello terreno, sono perfetti per la loro assenza d’identità, non sono esseri dall’identità maschile, non sono esseri dall’identità femminile. Sono perfezione. Spesso alle mie modelle chiedo d’essere angeli, loro sono angeli.

“Angelo”, olio su tavola - cm.48×35 - 2006